Nelle scuole superiori maggio è il mese in cui si consegnano gli attestati del diploma di maturità agli studenti licenziati nell’anno precedente. Ieri, però al Liceo Cevolani, è stato consegnato, insieme ad altri, un diploma molto speciale: quello alla memoria di Francesco Suffritti, uno studente della nostra scuola scomparso prematuramente a causa di una malattia. La consegna di questo diploma ha un alto significato: significa premiare gli sforzi di un ragazzo, che, ad onta di enormi difficoltà, aveva scelto di iscriversi all’indirizzo classico, seguendo la propria vocazione allo studio ed alle lettere; un giovane che aveva voluto affrontare l’impegno dell’indirizzo in maniera seria e senza sconti, pur avendo passioni e desideri identici a quelli dei suoi coetanei, e nonostante gli strenui sforzi a cui questa scelta lo sottoponeva, stante la malattia; ha significato riconoscere l’impegno della famiglia, della sua dedizione affettuosa e costante. Insieme alla famiglia di Francesco erano presenti i suoi amici e compagni di scuola, le dirigenti e i docenti del Liceo Cevolani e delle Scuole Malpighi Renzi, il Sindaco Edoardo Accorsi, l’assessora Silvia Bidoli, don Paolo Marabini, il Dirigente dell’UAT di Ferrara Edoardo Soverini, la consigliera regionale Elena Ugolini e tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscere e amare Francesco, e che ci hanno donato discorsi sentiti e per nulla di circostanza. Francesco, a cui la scuola dedica un concorso di poesia, era, appunto, anche un giovane poeta. L’opera omnia di questo giovane autore è stata recentemente pubblicata con il titolo “A metà dell’arcobaleno”: un’occasione per tutti per ascoltare la sua voce di ragazzo impegnato, generoso ed entusiasta.
[Comunicato inviato alla Redazione]
